Medestè Centro medicina estetica dottoressa Katia Caccamo prima visita

Medicina estetica, quanto è importante la prima visita?

L’estate è ormai alle spalle. Abbiamo goduto dei benefici del sole, del mare, ma tutto questo ha inevitabilmente avuto delle ripercussioni “disastrose” sulla nostra pelle. Capita spesso, infatti, dopo l’estate di ritrovarsi con la pelle estremamente disidratata, con la comparsa sul viso di quelle fastidiose macchie, che nel corso dell’inverno precedente, sembravano miracolosamente scomparse. La cute del viso appare ingestibile, spenta, invecchiata. Che fare?

La Medicina Estetica può offrire un ricco ventaglio di soluzioni terapeutiche, ma nessuna di esse può prescindere da un corretto inquadramento anamnestico e diagnostico.

Molto spesso la Medicina Estetica viene semplicemente associata all’esecuzione di filler e tossina botulinica, ma non è esattamente così. La Medicina Estetica, infatti, è una branca medica, che occupandosi di terapie antiage e dedicate al benessere, non può mancare di un’attenta valutazione del paziente sia per la sua storia clinica che per l’inquadramento dell’inestetismo da trattare.

Risulta pertanto fondamentale, indipendentemente dal tipo di percorso terapeutico che si intenda intraprendere, eseguire una prima visita completa.

La paziente viene invitata ad eseguire una particolare preparazione il giorno precedente alla visita, nel corso della quale verranno fra l’altro valutate le caratteristiche della cute. Il primo passo è l’indagine anamnestica, con la raccolta di tutte quelle informazioni che possono risultare dirimenti nella scelta di uno specifico progetto terapeutico (età, sesso, situazioni ormonali intercorrenti, stato di salute, stato di malattia ecc..). Si valutano anche le abitudini di vita e le abitudini cosmetologiche, quindi si passa all’osservazione della cute del viso. Tramite delle adeguate apparecchiature, infatti, è possibile valutare lo stato di idratazione della cute (corneometria) e la percentuale di presenza dei lipidi superficiali (sebometria).

Si esegue un test di sensibilità e di reattività, e si valuta la eventuale presenza di ipercromie, comedoni, teleangectasie tramite la luce di Wood.

Solo al termine, e quindi dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie, è possibile stilare una prescrizione cosmetologica volta al ripristino dei parametri che nel corso della visita sono risultati alterati ed al trattamento degli inestetismi individuati, per permettere un rallentamento dei processi di invecchiamento, con miglioramento obiettivo dell’aspetto della cute. E quindi, solo dopo, è possibile dedicarsi ai trattamenti ambulatoriali necessari che amplificano e sono a loro volta amplificati da una corretta cosmesi domiciliare.

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